San Teodoro è uno di quei posti che si capiscono meglio con una mappa mentale chiara: un paese raccolto, una lunga spiaggia che chiude uno stagno, e a nord una costa frastagliata di cale e promontori che guarda dritta verso Tavolara. Sta nel nord-est della Sardegna, in Gallura, a circa mezz'ora d'auto da Olbia, ed è diventato comune autonomo solo nel 1959, staccandosi da Posada. Oggi vive soprattutto di turismo balneare, ma conserva un ritmo tranquillo appena si esce dall'alta stagione. Ecco i luoghi da cui partire per conoscerlo.
Il paese: due passi tra piazze e chiesa
Il centro di San Teodoro è piccolo e si gira comodamente a piedi. Il punto di riferimento è la chiesa parrocchiale dedicata a San Teodoro, nel cuore del paese: le origini risalgono al Seicento, ma l'edificio che vedete oggi è frutto di una ricostruzione del secolo scorso. Intorno si sviluppano le vie con negozi e locali che d'estate, la sera, si riempiono di gente a passeggio. Non aspettatevi un borgo monumentale: il fascino qui è nell'atmosfera rilassata, nelle serate all'aperto e nella vicinanza di tutto, perché in pochi minuti si passa dalla piazza alla sabbia.
La Cinta: la spiaggia lunga che abbraccia lo stagno
La Cinta è la spiaggia simbolo del paese ed è facile capire perché: una lingua di sabbia bianca e fine che si allunga per alcuni chilometri, con dune, ginepri e gigli marini alle spalle e un fondale che degrada dolcemente. È adatta alle famiglie con bambini piccoli, ma anche agli sportivi: nella parte centrale c'è una zona dedicata al kitesurf, che qui trova il vento giusto in molte giornate. Dalla riva, guardando a nord, si vede la sagoma inconfondibile di Tavolara, ed è uno dei panorami più fotografati della zona.
Il bello della Cinta è che, essendo così lunga, permette di trovare un tratto più tranquillo anche nei periodi di maggiore affluenza: basta camminare un po' lungo la battigia allontanandosi dagli accessi principali.
Lo stagno di San Teodoro e i fenicotteri
Alle spalle della Cinta si apre lo stagno di San Teodoro, una laguna tutelata come zona speciale di conservazione. È conosciuto come la casa dei fenicotteri rosa, che qui si osservano spesso a distanza, insieme ad aironi, cormorani e altri uccelli acquatici. Per vederli bene serve un po' di pazienza e, possibilmente, un binocolo: le ore del mattino presto e del tardo pomeriggio sono di solito le più piacevoli, anche per la luce. Ricordate che è un ambiente delicato: restate sui percorsi e non avvicinatevi troppo agli animali.
Cala Brandinchi e Capo Coda Cavallo
Spostandosi verso nord si entra nel tratto di costa più celebre del territorio. Cala Brandinchi è soprannominata "la piccola Tahiti" per la sabbia chiarissima e l'acqua bassa dai riflessi turchesi, con una pineta alle spalle. Proprio per la sua fama, negli ultimi anni in estate l'accesso è stato regolamentato, insieme a quello della vicina Lu Impostu: prima di andarci controllate le regole della stagione in corso sul sito del Comune di San Teodoro.
Poco più avanti c'è Capo Coda Cavallo, un lembo di terra stretto e allungato che si protende nel Tirreno. Da qui lo sguardo spazia sulle isole di Proratora, Molara e Tavolara, ed è un ottimo posto per una passeggiata al tramonto o per fare snorkeling tra scogli e fondali chiari. Tutta quest'area rientra nell'Area Marina Protetta Tavolara - Punta Coda Cavallo, istituita nel 1997 e gestita insieme dai comuni di Olbia, Loiri Porto San Paolo e San Teodoro.
Tavolara, in sintesi
Tavolara merita un discorso a parte, ma vale la pena sapere almeno questo: è un massiccio calcareo lungo circa sei chilometri che sale a picco dal mare fino ai 565 metri di Punta Cannone, e lo vedrete praticamente da ogni spiaggia della zona. La si raggiunge in barca da Porto San Paolo, con una traversata breve, e sbarcare sulla sua spiaggia di Spalmatore di Terra è una delle gite più amate da chi soggiorna da queste parti. Oltre al paesaggio, c'è una curiosità storica che i bambini adorano: la leggenda del "regno di Tavolara", con tanto di re e discendenti.
Con questi punti fermi avrete un'idea chiara di come è fatto San Teodoro: un paese piccolo, una spiaggia lunga, uno stagno pieno di vita e una costa di cale che cambia colore a ogni curva. Il resto lo scoprirete giorno dopo giorno, magari lasciando un pomeriggio libero solo per guardare Tavolara cambiare colore al tramonto.
Una base comoda tra La Cinta e Capo Coda Cavallo
Casa Oleandro è un appartamento per fino a 6 ospiti in un residence a Monte Petrosu, con piscina, terrazza con vista e parcheggio gratuito; secondo l'host si trova a circa 1 km da Cala Brandinchi e Capo Coda Cavallo.