Sabbia chiara e battigia della spiaggia di Li Cucutti a Budoni, nel nord-est della Sardegna, al tramonto
Spiaggia di Li Cucutti, Budoni — foto: Gianni Careddu · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Preparare la valigia per il nord-est della Sardegna sembra facile: costume, telo, crema, e via. In realtà la Gallura ha qualche particolarità che vale la pena conoscere prima di partire. Le coste alternano sabbia finissima e scogli di granito, il mare è così limpido che viene voglia di guardarci dentro, e il vento può cambiare il volto di una giornata nel giro di poche ore. Ecco una lista pensata per chi viene in vacanza da queste parti, con qualche regola che è bene avere chiara.

Per il mare: scarpette, maschera e pinne

Le scarpette da scoglio sono il primo oggetto da mettere in valigia. Molte calette sono incorniciate da rocce granitiche levigate ma scivolose, e anche le spiagge sabbiose hanno spesso tratti di ciottoli o scogli affioranti all'ingresso in acqua. Con un paio di scarpette leggere camminerete tranquilli, e i bambini con loro.

Subito dopo viene la maschera per lo snorkeling. Il tratto di mare davanti a San Teodoro fa parte di un'area marina protetta, e basta allontanarsi di pochi metri dalla riva per vedere pesci, praterie di posidonia e fondali chiari. Una maschera di buona qualità, che non si appanni, cambia l'esperienza. Le pinne sono utili se pensate di nuotare un po' più al largo, sempre restando nelle zone consentite e con una boa di segnalazione se vi allontanate dalla riva.

Contro il sole: crema, cappello, borraccia

Il sole di Sardegna, soprattutto tra giugno e settembre, è intenso, e la brezza marina inganna: si sente meno il caldo e ci si scotta più facilmente. Portate una crema solare ad alta protezione, da rinnovare spesso, un cappello a tesa larga e occhiali da sole. Una maglietta da bagno per i più piccoli è un'ottima idea per le ore centrali.

Mettete in valigia anche una borraccia, meglio se termica. Diverse spiagge sono lontane da bar e chioschi, e restare senz'acqua in un pomeriggio d'agosto non è piacevole. Riempirla prima di uscire riduce anche la plastica, un piccolo gesto che qui, in un territorio così delicato, ha un senso particolare. Una borsa frigo pieghevole completa il kit per le giornate lunghe.

Per il vento: la felpa del maestrale

Chi conosce la Gallura lo sa: il maestrale, il vento che soffia da nord-ovest, è una presenza frequente. Può arrivare anche in piena estate, rinfrescare l'aria di colpo e alzare onde e sabbia sulle spiagge più esposte. Per questo una felpa o una giacca leggera antivento non devono mancare, anche ad agosto: vi serviranno la sera, in barca o durante una passeggiata sui promontori. Nelle giornate ventose, poi, scegliere una spiaggia riparata è la mossa vincente, e una semplice app meteo con la direzione del vento diventa il vostro migliore alleato.

Utili anche un ombrellone robusto, o meglio ancora una tenda parasole ben ancorata, e un telo in microfibra che si asciuga in fretta e trattiene poca sabbia.

Cosa lasciare dove si trova: sabbia e conchiglie

C'è una regola che vale la pena ripetere: dalle spiagge sarde non si porta via nulla. Una legge regionale del 2017 vieta di raccogliere e asportare sabbia, ciottoli, sassi e conchiglie dal litorale e dal mare, anche in piccole quantità, e prevede sanzioni pecuniarie salate. Il divieto è richiamato ogni anno anche nell'ordinanza balneare della Regione, e nei porti e negli aeroporti dell'isola i controlli sui bagagli intercettano regolarmente chi prova a portarsi a casa un "ricordo".

Il motivo è semplice: ogni barattolo sembra innocuo, ma moltiplicato per migliaia di visitatori impoverisce davvero le spiagge. Il ricordo più bello resta una fotografia, e la sabbia rimane dove la natura l'ha messa.

Checklist veloce: scarpette da scoglio, maschera da snorkeling, crema ad alta protezione, cappello, borraccia, felpa antivento, telo in microfibra, ombrellone o tenda ben ancorabile, sacchetto per riportare indietro i propri rifiuti. E prima di ripartire, scuotete bene borse e scarpe: la sabbia deve restare in Sardegna.

Infine, se vi interessano le spiagge con accesso regolamentato, tenete a portata di mano sul telefono la prenotazione e verificate le regole della stagione sui canali del Comune di San Teodoro: cambiano da un anno all'altro.

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