Quando l'estate finisce e il mare si fa più tranquillo, la Sardegna dell'interno si accende. Da settembre a dicembre, ogni fine settimana, un paese diverso della Barbagia spalanca le porte delle sue case antiche e dei suoi cortili: è Autunno in Barbagia, la manifestazione che ha reso famose le Cortes Apertas. Per chi soggiorna in Gallura in bassa stagione è una delle esperienze più autentiche che si possano fare.
Cosa sono le Cortes Apertas
Cortes apertas, in sardo, significa "cortili aperti". L'idea è semplice e bellissima: per un fine settimana le famiglie, le associazioni e gli artigiani di un paese aprono ai visitatori le corti delle case tradizionali, gli spazi in pietra dove un tempo si svolgeva gran parte della vita domestica e del lavoro. Al loro interno si possono vedere mestieri antichi, assaggiare prodotti locali, ascoltare musica e canti, scoprire come si viveva nei centri dell'interno.
Ogni paese interpreta la manifestazione a modo suo, ma il filo conduttore è sempre l'ospitalità: non uno spettacolo costruito per i turisti, ma una comunità che si racconta a chi arriva da fuori.
Come è nata la manifestazione
Le Cortes Apertas sono nate nel 1996 a Oliena, su iniziativa di un imprenditore locale e con il sostegno della Camera di Commercio di Nuoro. Il successo fu tale che negli anni successivi l'iniziativa si allargò ad altri centri, fino a diventare, dal 2000, il circuito Autunno in Barbagia. Oggi la manifestazione è promossa dalla Camera di Commercio di Nuoro attraverso la sua azienda speciale ASPEN e coinvolge una trentina di paesi della provincia di Nuoro.
Tra i centri che hanno partecipato negli anni ci sono, ad esempio, Oliena, Orgosolo, Fonni e la stessa Nuoro, insieme al piccolo borgo di Lollove. L'elenco e l'ordine delle tappe cambiano a ogni edizione.
Cosa aspettarsi in un cortile aperto
Ogni tappa è diversa, ma alcune esperienze ricorrono spesso:
- dimostrazioni di lavorazioni tradizionali, come la tessitura, la lavorazione della lana o la preparazione del pane;
- degustazioni di prodotti del territorio, dai formaggi ai dolci, dal miele al vino;
- botteghe artigiane aperte, con oggetti in legno, ferro, tessuti e ricami;
- gruppi folk in costume, canto a tenore e balli in piazza;
- case museo, chiese e angoli dei centri storici normalmente meno visitati.
Il bello è perdersi tra le vie del paese seguendo il flusso delle persone, entrare in una corte, poi in un'altra, chiacchierare con chi vi accoglie. Molte famiglie preparano piatti della tradizione e spesso, oltre ai prodotti, si porta a casa una storia.
Organizzare la gita dalla Gallura
Da San Teodoro la Barbagia è più vicina di quanto si pensi: percorrendo la SS131 DCN verso Nuoro si arriva nei paesi più vicini in circa un'ora, un'ora e mezza a seconda della tappa. È quindi una gita fattibile in giornata, magari partendo al mattino per avere tutto il tempo di girare con calma e rientrare prima di sera.
Un autunno diverso in Sardegna
Se è la vostra prima volta, un buon punto di partenza è proprio Oliena, dove tutto è cominciato: il paese sorge ai piedi delle pareti calcaree del Supramonte, uno scenario di montagna che sorprende chi conosce solo la Sardegna delle spiagge. Ma ogni tappa ha il suo carattere, e molti visitatori tornano un fine settimana dopo l'altro per scoprirne di nuove.
Le Cortes Apertas sono il modo ideale per completare una vacanza autunnale in Sardegna: qualche giorno di mare tranquillo in Gallura e una giornata nel cuore dell'isola, tra sapori, voci e tradizioni. Il calendario con date e paesi viene pubblicato ogni anno: prima di partire verificatelo sui canali ufficiali della Camera di Commercio di Nuoro e di ASPEN.
Mare d'autunno e Barbagia, partendo da San Teodoro
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